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Fly Angling Club Milano |
Appunti di pam "fognarola"
Un pò per mancanza di tempo, il mutuo, la crisi, i
gemelli, ecc. ecc......il fatto è che non posso rimanere lontano dall'elemento
liquido per troppo tempo quindi dove c'è acqua io ci provo
!!
Si sono un "Fognarolo" ma tutto sommato non è cosi male.
A me non capita mai di fare 400 km e poi di trovarmi tre pescatori davanti che
fanno casino, anzi non mi succede quasi mai di vedere tre pescatori!!!
L'INIZIO (Naviglio di Bereguardo)
Da
bambino ero un accanito pescatore ...... poi una pausa di circa trent'anni
Nell'estate del 2007 una sera il mio cellulare suona: è il mio amico Gigio di
Parma, mi ha comperato l'attrezzatura e dobbiamo andare a pescare a mosca !!
Pochi giorni dopo eccomi sul Parma a catturare la mia prima Trota. Torno a casa
felice come quando ero piccolo e già non vedo l'ora di riprovarci. Accendo il Pc
e mi rendo conto che andare a pescare è diventato abbastanza complicato, quindi
mi dirigo verso il Naviglio: li di pesci ne ho sempre visti e non mi pare che ci
siano divieti particolari.
Ho un finale a nodi da torrente e quattro mosche, due verdi e due marroni.
La mia seconda pescata è quasi un disastro ma alla fine, quasi per caso, prendo
un alborella (una delle poche nella mia carriera di pam).
Torno al Pc e finisco sul sito della SIM dove mi danno veramente tanti consigli,
scoprirò dopo di essere capitato nel covo della TLT !!
Rieccomi sul Naviglio con un finale a nodi autocostruito di 4 mt,
alcune effimere un paio di sadge; ora so anche il nome delle mosche che uso...
naturalmente cappotto e non riesco quasi mai a mettere la mosca in acqua.
Non demordo e dopo un paio di tentativi ecco il primo cavedanello.
Devo molto ai ragazzi del sito Simfly che nei primi tempi mi hanno dato tanti
preziosi consigli (giuro che se un giorno ne avrò la possibilità imparerò anche
la loro tecnica di lancio).
I giorni passano e i risultati non tardano ad arrivare ma sono sempre più
confuso per quello che riguarda la tecnica e poi.....io di Pam in azione non è
ho ancora mai visti.
Decido, anche se non ne sono molto convinto, di contattare un club e spedisco
alcune mail farneticanti....mi risponde solo uno che si fa chiamare Roberto
Pecorelli (ma in verità il suo nome è Chiodino) del Fly Angling Club Milano.
Da qui ha inizio tutto
Le prime volte ne perdevo parecchi: dopo la ferrata partivano verso le sponde e
...snap !
Ora sono un poco più esperto e controllo meglio canna, coda e finale ma le
rotture non si contano
In questi ambienti la "passata" è cortissima ma, nella
corrente veloce e nell'acqua bassa, anche il cavedano, diventa un pò trota
.

All'inizio ci pescavo sempre con lo 0,12 , ultimamente uso lo 0,16.
Avendo voglia di camminare e un pò di tempo a disposizione si può entrare nel
Parco del Ticino fino a perdersi nel bosco: con una boccia capiente di "Autan"
ed i cosciali si possono fare incontri interessanti.
L'estate scorsa, per esempio, sono arrivato ad una roggia bellissima dove mi
auguro di poter tornare presto, fare un paio di foto

Questo,
a sinistra, secondo il mio amico "l'Animale" è un posto adatto per un
principiante ...... ma alla fine, dopo decine di epiteti, quando per sbaglio
riesco a mettere finalmente l'artificiale li dentro, qualcosa salta sempre
fuori.. un bel cavedano come quello nella fotografia qui accanto oppure una
scardola o un'alborella ..... sempre con grande soddisfazione.
Luglio 2009, Luca "Lukino" Buonanno