La discussione circa la sua corretta classificazione è ancora accesa. Un tempo era annoverato fra i salmonidi (Salmo thimallus) per la presenza della sua pinna adiposa. Oggi si tende a classificarlo come parte di una famiglia ben distinta.
Famiglia: timallidi. Nome scientifico: Thimallus thimallus (Linneo, 1758)
Il temolo autoctono, il famoso "pinna azzurra", proviene dal ceppo del Po.
Il "pinna arancio", detto anche temolo austriaco o europeo, è un ceppo proveniente dalla Sava.
Esistono anche: il Thimallus arcticus, che vive nel Nord America (Alaska compresa), Asia nord-or. e il Thimallus nigrescens che vive nel lago Kosogol e nei suoi affluenti, nella Russia asiatica
Distribuzione
E' originario delle regioni artiche. Vive in tutta l'Europa centrale e orientale tranne che in Scozia; Irlanda, parte della Scandinavia, e Spagna.
In Italia è presente in molti affluenti di sinistra del Po, in alcuni di destra e in molti fiumi friulani e veneti. Tempo fa era segnalato anche nel lago Maggiore.
Riproduzione
Il temolo, al contrario della fario,va in frega tra la primavera e l'inizio dell'estate (marzo/maggio), ma nelle acque più fredde, come ad esempio nel Sesia, si manifesta più tardi. Ed è per questo che entra nel pieno della sua attività nel momento in cui cessa la pesca alla trota.
Le uova, di piccole dimensioni (2 mm. ca) vengono depositate sui fondali ghiaiosi o sabbiosi a bassa profondità. Vengono deposte circa 2.500/3.000 uova che si schiudono dopo 3/4 settimane. Il loro sviluppo è rapido: il maschio, a due anni raggiunge la maturità sessuale e la lungheza di 30 centimetri. La femmina è matura a circa 3/4 anni. La crescita varia in funzione della temperatura dell'acqua e della quantità di cibo presente.
Alimentazione
Si nutre anzitutto di larve, poi ninfe e infine insetti alati come effimere, tricotteri, plecotteri, ditteri, che vengono catturati al pelo della superficie dell¹acqua creando le tipiche "bollate" e ancora di piccoli crostacei (gamberetti), gasteropodi (lumachine d¹acqua) , e vermi. Non disdegna neppure uova e avannotti.
Caratteristiche
La principale riguarda il suo profumo appena catturato. E¹ l¹unico pesce che non sa di pesce ma emana profumo di timo, da cui deriva il suo nome scientifico( thymon = timo).
I francesi lo chiamano "ombre" per il suo caratteristico modo di muoversi in acqua. Quante volte, infatti, capita di intravederlo di sfuggita proprio come un'ombra.
Ha il corpo di forma affusolata e il dorso un pò arcuato. La pinna dorsale è molto grande con raggi molli e flessibili. Le pinne ventrali e pettorali sono grigie. La testa piccola e sottile, la bocca anch¹essa piccola ha denti microscopici mentre gli occhi sono grandi e gialli (di solito) con la pupilla a forma di lacrima. Le labbra sono callose, fragili e delicate. Il labbro superiore, più sporgente rispetto a quello inferiore, imprime alla bocca una inclinazione verso il basso che spinge il pesce a grufolare più facilmente sul fondo alla ricerca di piccole larve di caddis, ninfe di effimere, gamberetti sanguisughe, lumachine. Ma non ostante ciò sale sempre volentieri a catturare insetti galleggianti.
Le squame sono disposte in file longitudinali molto evidenti e più marcate rispetto alla trota. La coda, nel ceppo del Po, è color azzurro, mentre il ceppo della Sava (provenienza slovena) ha coda rosso-arancio e il ceppo austriaco ce l'ha in colore viola purpureo.
Le sue carni sono molto pregiate ma altrettanto delicate. Se proprio si vuole provare ad assaggiarlo, va consumato nel più breve tempo dalla cattura (possibilmente entro la stessa giornata).
E¹ molto sensibile all¹inquinamento e la sua presenza è garanzia di purezza ambientale.
Molto "umorale" se all¹improvviso vengono a sparire le bollate e si mette a mangiare sul fondo, ogni tentativo a galla sarà del tutto inutile. E' il momento di pescare "sotto".
Al contrario della trota è di carattere socievole e non si spaventa neppure per la presenza dell¹uomo. E' una specie gregaria e ama vivere in piccoli branchi che stazionano nel filo della corrente in attesa di cibo.
Vive e sosta volentieri solo in acque limpide, fresche e ricche di ossigeno e con forte corrente (o anche a corrente moderata e costante) e con fondo ghiaioso o pietroso.
Di norma vive a valle delle zone delle trote e a monte di quelle del barbo,ma spesso convive con entrambe le specie. Lo si trova anche negli ampi corsi di risorgive.
Sistemi di pesca
Passata, tocco, camolera, moschera, valsesiana e mosca a coda di topo (secca, sommersa e ninfa). Oggi si sostiene che anche lo spinning si presta per la cattura del temolo ma, anche se è vero che si registrano alcune catture con questo sistema, non è certo una pesca d¹elezione per questo pesce. Trattandosi di un pesce prevalentemente insettivoro, la pesca a mosca è la tecnica che più si presta per la sua cattura . Lo si pesca a mosca secca dall¹estate all¹autunno. Prima di questo periodo si ciba sul fondo.