62, 72 ,82 …..che notte !

Alla mia età non conto e non misuro più i pesci che catturo (e poi rilascio..) pescando. Ho superato ormai da decenni questa fase che tutti i pescatori, soprattutto agli inizi, vivono. Cerco la qualità, non la quantità. Ma sull’isola di Martha’s Vineyard c’è l’eccezione a questa regola. Qui scatta inevitabilmente nel gruppo la competitività. Vi sono dei premi da assegnare alla fine della vacanza..... e così tutti contano e misurano i pesci, gli striped bass in particolare, i blue fish (serra) e, se capita, anche… i granchi !

La prima nottatta, subito dopo il nostro arrivo sull’isola, è tradizionalmente caratterizzata dalla spaghettata di mezzanotte. Poi tutti a pesca fino all’alba.

E’ il quinto anno che organizzo questo viaggio e la voglia di stare sulla spiaggia, annusare l’aria, sentire i rumori del mare fra cui quello inconfondibile delle cacciate dei pesci, vedere il sole che sorge è più forte della stanchezza dovuta al lungo trasferimento aereo dall’Italia.

La seconda notte inizia presto per me e Paolo. Andiamo sulla “Lobsterville beach” verso le 18. Vogliamo vedere se ci sono le sand eels (le piccole anguille) di cui si nutrono gli striped bass. Gli altri compagni ci raggiungeranno più tardi. Ci rendiamo subito conto che la situazione non è la medesima degli anni scorsi. Parliamo con qualche pescatore americano. La stagione è in netto ritardo causa il rigido inverno. I pesci “foraggio” non ci sono ancora. Ci aspettano due settimane difficili.

Cala la notte dopo uno splendido tramonto, c’è uno spicchio di luna, cala la marea. Lancio nel buio più volte, cambio artificiali con poca convinzione, mi mancano i riferimenti abituali, non “sento” i pesci….. le loro cacciate in superfice.

Cerco con lo sguardo i miei compagni. Sono tutti alla mia sinistra, qualcuno cammina lungo la spiaggia, altri sono seduti sulla sabbia in attesa. Alla mia destra, a circa venti metri, c’è, in acqua, una figura minuta.

Rilancio per l’ennesima volta, inizio a “strippare” e, finalmente, ecco inaspettata l’abboccata di un pesce, proprio mentre stavo pensando di rientrare per fare un sonnellino per poi tornare all’alba!

Il primo striped della stagione è discreto, lo slamo con delicatezza, lo misuro: 62 cm , lo rilascio, non male come inizio!  

Rientro in acqua, rilancio dopo un rapido controllo del finale e dei due artificiali. Adesso sono più convinto e “carico”…gli striped bass si sono avvicinati alle rive per cercare cibo e mi sembra di sentire i loro “ciuff”, le loro cacciate sull’acqua nel buio. La figura minuta alla mia destra ora si è avvicinata di qualche metro….. Sulla spiaggia non c’è più nessuno, sono tutti in acqua a pescare.

Catturo un altro striped: 72 cm ! Ah però……e io che volevo andare a dormire !

Questa volta cambio il finale ma non gli artificiali, due imitazioni di piccole sand eels costruite nel pomeriggio, nonostante ne abbia circa trecento confezionate in Italia nei mesi prima della partenza !

Lo spazio intorno a me si è alquanto ristretto. Altri lanci nel buio, senza esito poi, come al solito all’improvviso, una botta violenta segnala l’abboccata di un altro pesce. Parte verso il largo con forza, mi costringe ad assecondarlo lasciandoli srotolare tutta la coda ed anche qualche metro di backing: “ehi, questo è grosso” penso con l’adrenalina a mille! Sento delle voci, forse dei miei compagni, sono in “trance”. Recupero la lenza, regolo la frizione del mulinello. Lui si avvicina, poi riparte come un tram! In questi momenti perdi la cognizione del tempo, i minuti ti sembrano ore!

Riesco finalmente a domare il pesce. E’ li sulla battigia, stanco per la lotta. Tento di fotografarlo, non scatta il flash. La fotografia è sfuocata, uno schifo !

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Lo slamo velocemente e, prima di rilasciarlo, lo misuro: 82 cm !! Una carezza e si allontana velocemente verso il mare aperto. Vicino a me c’è la figura minuta che pescava alla mia destra. E’ una donna, graziosa, mi sta chiedendo qualcosa, non capisco. Allora urla “what fly ?”, “what fly ?”,”what fly ?”. Le faccio vedere l’artificiale appena tolto dalla bocca del pesce, lo osserva attentamente….. “so little ?” poi mi ringrazia e rientra in acqua.

Cambio nuovamente il finale, rimonto gli artificiali e mi accingo a rientrare in acqua. Non c’è spazio libero, sono tutti li schierati. Devo cambiare posto. Cammino lungo la riva: 62, 72, 82 ….. che notte !

Giugno 2014

Roberto Pecorelli

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