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CANNE  COME  NUOVE
consigli utili per mantenere le nostre canne sempre in perfette condizioni

a cura di Giò Pirovano


Anche se le nostre canne in grafite sono fatte essenzialmente per essere usate, non per questo dobbiamo sentirci esonerati da dar loro un minimo di manutenzione ogni tanto, e questo per diversi ordini di motivi. Sia per non svilire un attrezzo costruito con cura e che ci procura piacere ad usarlo, sia per un senso di sano orgoglio - ci si  passi il termine - a possedere una canna sempre in buone condizioni, sia per accorgersi in tempo di   eventuali danni poco visibili ponendovi rimedio se possibile, sia infine per ottenere una più favorevole valutazione come usato nel caso in cui la si voglia vendere.

Cosa dobbiamo quindi fare di tanto in tanto? Semplice, con un pò di pratica. Bagniamo bene la canna nella vasca da bagno e con uno spazzolino da unghie né troppo morbido né troppo duro, strofinato bene nel sapone neutro, passiamola accuratamente tutta, con una particolare attenzione al manico, che va pulito per primo per poi passare al resto della canna. Il manico può necessitare di un paio di passate sino a quattro/cinque, secondo il grado di sporcizia. Particolare attenzione va posta al porta mulinello ed agli anelli, dentro e sotto i quali i residui di ogni genere si annidano facilmente. Risciacquiamo con acqua abbondante e utilizzando lo spazzolino, evitando con la massima attenzione depositi di sapone soprattutto nelle parti nascoste, come il porta mulinello nelle sue varie componenti, ed in particolar modo l'alloggiamento superiore del piedino del mulinello, cioè quello sotto il sughero dell'impugnatura, nel caso ormai diffuso di chiusura uplocking del porta mulinello.

Il passaggio successivo è l'asciugatura con un asciugamano di spugna pulito. Anche qui attenzione agli interstizi dove l'acqua può fermarsi non vista, vedi porta mulinello: soffiarla via  bene. Terminata questa fase, la canna si deve lasciare ad asciugare completamente per 12 ore in un posto aerato ed al sicuro da agenti disturbatori quali bambini ed animali domestici. Procuriamoci quindi della carta vetrata  400, 8001000  e 1200 e passiamo il manico della canna prima con la  400 (se lo stesso è piuttosto ruvido o comunque in condizioni abbastanza trascurate), poi con la 800,  la 1000  e infine la 1200 . Questi passaggi non devono essere affrettati, ma eseguiti in modo omogeneo su tutta la superficie dell'impugnatura, evitando di dimenticare alcune zone (che si noterebbero poi subito) come pure di debordare sulle legature che delimitano la parte superiore, sul grezzo o sul porta mulinello. Non va omesso lo stesso trattamento sui calcioli di combattimento o fighting butts presenti sulle canne più potenti. Leviamo dall'impugnatura con uno spazzolino da denti usato ed asciutto i residui impalpabili di sughero, soffiandoli via, meglio ovviamente in un luogo aperto. L'impugnatura sarà così riportata al suo candore originale ed in alcuni casi anche meglio . Le carte vetrate più fini conferiranno all'impugnatura una sensazione di velluto al tatto.

Se il porta mulinello ha il riporto in legno e questo si è opacizzato, esso si può riportare in eccellenti condizioni con un trattamento a base di cera d'api particolare per legno. E' consigliabile che la cera sia piuttosto morbida per stenderla più facilmente sul legno. Lasciarla agire per un pò, meglio non avere fretta, poi strofinare vigorosamente il legno con un panno di lana, scaldato quest'ultimo preferibilmente su una fonte di calore per far assorbire più efficacemente la cera nel legno medesimo. Il risultato è spesso sorprendente. Se il porta mulinello è in precarie condizioni o si è opacizzato, è conveniente passarlo con un lucidante per metalli o per argento, secondo i casi, stando sempre molto attenti a non debordare. Strofinare molto bene con un panno morbido per ottenere la massima lucentezza e rimuovere qualsiasi traccia di prodotto lucidante. Procuriamoci infine uno spray apposito per canne in grafite, ne esistono alcuni tipi non tutti validi (a voce posso dire quali) ed irroriamo la canna evitando ovviamente il sughero ed altre parti già trattate con altri prodotti. Lo spray può essere usato anche sui porta mulinelli in metallo delle canne più potenti. Strofinare molto bene la canna con un panno di lana (non lo stesso della cera d'api per legno!) e non dimentichiamoci gli anelli, sotto e dentro i quali dobbiamo far passare il nostro panno.  In alternativa e con molta cautela possiamo usare delle paste professionali da carrozzieri, che hanno grane da più grosse a più fini, con le quali possiamo eliminare o ridurre molto graffi e sfregature che intaccano la verniciatura superficiale. Sono consigliabili le grane medio-fini, con le quali si possono anche effettuare più passaggi (ovviamente unicamente nei punti in cui sono presenti appunto graffi e sfregature). Una volta completata questa operazione (o per le canne perfette senza alcun segno) si possono usare paste siliconiche, sempre da carrozzieri, che daranno una lucidatura finale che farà invidia alle canne nuove.

La nostra canna sarà così riportata nelle migliori condizioni.
 

Giovanni Pirovano