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Valtellina 2006: il Fiume Giallo ... 2° puntata
Sabato 2 marzo risalivo la Valtellina verso Bormio e mi ha punto la curiosità di vedere cosa fosse mutato nel letto dell'Adda da Sondalo in su. L'acqua del fiume non sembrava proprio derivare dallo scioglimento dello splendido manto nevoso! Torbidiccia, grigiastra, ad ogni salto o briglia produceva una persistente scia di schiuma: sui massi delle rive, un orlo di vegetazione algale mista a residui bianchicci confermava il sospetto di una ricca presenza di inquinanti di origine domestica, cioè fognaria, non occasionale.
Mi sono perciò fermato all'altezza del depuratore di Valdisotto e, nella neve alta, sono andato a vedere cosa usciva dallo scarico dell'impianto di depurazione sulla riva opposta. D'accordo, sono un laureato in chimica e so benissimo che le analisi non si fanno ad occhio ma dal colore di un fluido non c'è bisogno di un laboratorio per capire se il suo aspetto giallo marrone è dovuto al tannino dell'erica oppure alla m.....a di diecimila turisti.....
Pesco sovente nell'Inn grigionese, subito a valle del depuratore di Celerina ma non mi sono assolutamente mai9 accorto che le sue acque reflue avessero caratteristiche organolettiche diverse da quelle dell'acqua del fiume: a Valdisotto è invece evidente che l'impianto (peraltro apparentemente attivo e con la presenza di addetti) o non è progettualmente valido oppure la gestione è incapace di farlo funzionare! Si noti che l'impianto di Celerina ha esattamente gli stessi problemi in fatto di sbalzi nelle presenze umane nel bacino servito e in fatto di temperature esterne non certo favorevoli.
Sono passati quasi un paio di anni dal mio primo sopralluogo e, l'unica differenza, se non erro, sta nell'istituzione a valle di un tratto di pesca "no kill" a salvaguardia della salute degli incoscienti che si azzardassero a mangiare questi pesci !
Se, anziché un chimico fossi un laureato in legge, mi darei da fare per suggerire agli amici dell'UPS gli argomenti per denunciare e fare punire i responsabili di un così grosso spreco di denaro pubblico, e gli amministratori che, omettendo il preciso dovere della tutela della pubblica salute, persistono per anni a non porre rimedio a questa vergogna.
Se i pescatori sportivi usassero i metodi delle categorie che, per tutelare i loro interessi, bloccano le autostrade, dovrebbero bloccare lo scarico del collettore principale: forse, vedendo la propria m...a in piazza, cittadini e turisti si attiverebbero per ottenere ciò che a noi è negato !!!
Marzo 2006
Carlo Orombelli