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Fly  Angling  Club  Milano

Follie invernali

Fotografie

Roberto Malinverno: aspio xxxl artificiali... Luigi Meli: aspio da record! Alberto Bringhenti: altro .... aspeelhead..... taglia xxxl Po - tramonto

Il periodo invernale è, per la maggioranza dei pescatori a mosca, avaro di uscite sui fiumi. Le  "acque pregiate" sono chiuse, quelle normali offrono poche occasioni di pesca. Gli irriducibili si sfogano frequentando i laghetti  a pagamento, altri vagano come fantasmi lungo le rive dei fiumi inseguendo le notizie ascoltate al club o nel negozio di fiducia: ".... sai che a Spino ci sono temoli a tonnellate !!! .... bollano poco, solo 5/10 minuti...però......" "...ho saputo che su alcune lanche del Ticino si catturano lucci a mosca ... dai proviamo....". I più fortunati vanno all'estero suscitando in noi grande invidia, già rassegnati a vedere poi le loro dia scattate in Nuova Zelanda, in Tierra del Fuego, in Messico, in........ accidenti a loro! Ma c'è anche chi approfitta di queste giornate ricche solo di freddo per uscire dagli schemi tradizionali e cercare nuove strade, nuove esperienze.

Roberto Malinverno è uno di questi. Fra i miei compagni di pesca è il più irrequieto, il più estroverso. Lui non si accontenta mai, cerca sempre nuove tecniche per insidiare con le mosche tutto ciò che ha una pinna e si muove nelle nostre acque dolci e salate. Figurarsi se sta fermo durante l'inverno ! Ed è così che ho ceduto alle sue insistenze e mi sono trovato con lui, Luigi, Antonio ed Enrico lungo le rive del Po a pescare con la canna a due mani , si avete letto bene, proprio la due mani, per la precisione una 12 piedi! Anch'io pensavo fosse una follia ma ho dovuto ricredermi. Il Po, nonostante l'aspetto poco raccomandabile delle sue acque, è ricco di pesci. Negli ultimi anni in particolare è aumentata la presenza dell'aspio, un ciprinide originario dei paesi dell'est che raggiunge anche taglie ragguardevoli. Ed è proprio lui che Roberto ha insidiato per giorni e giorni studiando il modo migliore per catturarlo. Dopo una serie inevitabile di cappotti è riuscito nel suo intento ed ha affinato la tecnica di pesca: canne a due mani da 12  piedi,  oppure come alternativa  canne ad una mano da 9 - 9.6 - 10 piedi - code affondanti e/o wet tip a partire dalla nr 8 e fino alla 10 - streamers montati su ami nr 6/8/10 - un robusto filo del 30 /35. Ricetta semplice e vincente!

L'aspio (oppure aspeelhead come lo chiama ironicamente Roberto....) è un predatore e come tale si comporta. In inverno gli esemplari più piccoli se ne stanno tranquilli da qualche parte e non disturbano come in estate quando si insidiano le cheppie. Le catture sono perciò limitate a pesci di taglia più che discreta. Non se ne pigliano molti ma vi assicuro che la soddisfazione che si prova quando abboccano è notevole. Le ore migliori sono quelle pomeridiane, soprattutto verso sera. Si pesca l'acqua lanciando la coda leggermente in diagonale,  lasciandola scendere lungo le correnti, poi si recupera a strappi lentamente. Di solito è proprio durante il recupero che il pesce attacca l'artificiale. Provare per credere !

Roberto Pecorelli   -   27 febbraio 2005

Roberto Malinverno Antonio Conti Aspio - 70 cm - 3,2 kg. ! Luigi Meli - altra cattura !
Roberto Pecorelli
Antonio Conti - aspio
Roberto Pecorelli - aspio
Enrico Bossi- aspio
Antonio Conti - aspio
Po - giornata invernale

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