Il cavedano, pesce “volgare” per eccellenza, poco apprezzato in cucina per essere imbottito di lische, deve questa immeritata fama alla sua incredibile capacità di sopravvivenza. La sua struttura, la sua versatilità alimentare, la sua forza riproduttiva e la resistenza a forme d’inquinamento di notevole portata gli consentono di popolare fifiumi di discutibile qualità e di resistere, a differenza di tante altre specie, all’invasione di specie allottone, a differenza delle trote, che abbisognano di acque ben più pure che, comunque, questi popola con altrettanto successo.
Ma queste caratteristiche biologiche ed etologiche non sono nulla a confronto della sua “furbizia”, almeno per
come la interpretiamo noi pescatori. La sua “arguzia” infatti lo mette in condizione di percepire gli inganni dei pescatori ad un livello che i salmonidi neppure si sognano.